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venerdì 1 marzo 2024

Ated Digital Night: i talenti che rivoluzionano il mondo digitale con Marco Camisani Calzolari

Ated Digital Night: i talenti che rivoluzionano il mondo con Marco Camisani Calzolari. Che dire: un'altra serata indovinata con un ospite di eccezione!


Lugano, Asilo Ciani - 29 febbraio 2024. Nella serata di ieri si è aperto, presso quella cornice storica dell'ex-Asilo Ciani di Lugano, la prima edizione 2024 delle Digital Night, un format collaudato di Ated-Associazione Ticinese Evoluzione Digitale che promuove i talenti e coloro i quali avvicinano il digitale al grande pubblico. Questa serata è iniziata con un grande divulgatore scientifico: Marco Camisani Calzolari che, per molti, è un volto noto di "Striscia la notizia" nella sua rubrica di inviato del mondo digitale. Lavora nel mondo digitale da oltre 30 anni. Insegna Comunicazione all’Università (membro del board del Global Online MBA e titolare della cattedra in Digital Communication) ed è autore di diversi saggi sul marketing e la comunicazione digitale. Dagli anni 90 divulga cultura digitale attraverso i mass media. Nel suo ruolo di consulente digitale, affronta temi legati alla tecnologia, dei social network, dei videogiochi e dell'innovazione digitale.

In una sala gremita con più di un centinaio di persone, la serata è iniziata con un interessante monologo che, tramite delle slide, ci ha fatto percorrere tutti gli aspetti del mondo digitale che, come dice Marco Camisani-Calzolari "è ovunque". Sono stati toccati tutti gli aspetti e la presenza del digitale, dallo smartphone che ci accompagna ogni giorno, ai device che ci connettono con servizi e altro. Non meno importante il tema "scottante" e più che mai della Cybersicurezza e della scarsa coscienza, per molti, dell'importanza della privacy e del corretto uso delle password e della facilità con cui esse sono violate, soprattutto per i semplici cittadini. Rispetto al tema generale che ha toccato anche la realtà aumentata/virtuale e l'impatto dell'IA, mi ha colpito molto la sua attenzione nel sottolineare che oggi non è sufficiente padroneggiare e conoscere le tecnologie digitali. La conseguenza immediata sia nel mondo del lavoro che nella quotidianità, è lo sviluppo e la necessità di nuove soft skills. Competenze personali che toccano la sfera del nostro "saper essere" piuttosto che del necessario "saper fare". Caratteristiche personali specifiche sempre più richieste anche nel mondo del lavoro che profilano le persone con le loro capacità di interagire con gli altri, di dimostrare flessibilità e adattabilità in un mondo professionale che cambia velocemente.

Come sempre, avvincente l'intervista incrociata con
 Simona Miele ed il vicepresidente di Ated, Luca Mauriello che, attraverso il Wordwall, sono andati a solleticare e toccare alcuni aspetti personali della vita professionale di Marco Camisani Calzolari.

La serata si è conclusa con la premiazione della targa "ated DIGITAL NIGHT - I talenti che rivoluzionano il mondo digitale” da parte di Cristina Giotto, Presidente e Direttore di ated e il Vice Presidente Luca Mauriello. Un riconoscimento dell'associazione alle persone che contribuiscono a divulgare e informare tutto quel che ruota intorno al mondo digitale che, come detto, rappresenta e coinvolge la nostra quotidianità.

Complimenti, ancora una volta, ad Ated-Associazione Ticinese Evoluzione Digitale che con il vice Presidente Luca Mauriello e la Presidente Cristina Giotto Boggia e tutto lo staff, hanno saputo organizzare un momento irripetibile di condivisione del mondo tecnologico con esperti affermati che sono entrati e calati nella nostra realtà ticinese. Davvero sempre molto singolare il confronto sul piano dei "ticinesismi" che spiazzano gli interlocutori esterni che si ritrovano ad esclamare "... ma come parlate!" Un altro modo che dimostra come la comunicazione resta importante a maggior ragione quando poi è mediata dalla tecnologia. Complimenti per la magistrale serata!

giovedì 24 novembre 2022

DIGITAL NIGHT – I talenti che rivoluzionano il mondo digitale

I talenti nell'era digitale


Resort Collina d’Oro - 24 novembre 2022. Si è tenuta, ieri sera, un interessante incontro divulgativo e scientifico, organizzata da ATED ICT Ticino e Formati Academy, con Fabio Viola, quarantaduenne laureato in archeologia e che da anni esercita la professione di “Metaverse e videogame designer” nonché curatore di mostre museali digitali. E altro ancora… in poche parole un talento nell’era digitale. 

Serata magistralmente condotta da Luca Mauriello, vice Presidente di Ated, ha subito impostato un dialogo con Fabio Viola partendo da un word cloud da cui sono emerse delle parole chiave sul tema del digitale e sulle implicazioni che esso esercita nel nostro vivere quotidiano. 

Emerge da subito il tema della gamification in tutte le sue sfaccettature. È vero che il termine rappresenta la radice del gioco ma non solo pensato in senso ludico. In un secolo dove i giovani vogliono “fare le cose” ci si impegna anche passando dal gioco, inteso come una modalità e disciplina orizzontale per progettare l’esperienza. È un approccio che coinvolge le persone perché se faccio qualcosa, allora imparo. Come ha ben rappresentato il pedagogista Edgar Dale nel cono dell’apprendimento. Fabio ci porta svariati esempi di questa metodologia, dove, per esempio, persino gli operai della Fiat passano da giochi strutturati in ambito digitale per apprendere metodologie di lavoro innovative. Per questo motivo, a suo avviso, la scuola oggi ha ancora un approccio ed un modello novecentesco. 

Non ama essere definito un “professore universitario” ed ha passato metà della sua vita giocando e l’altra metà facendo giocare gli altri. Tocca il tema della passione come motore trainante anche in ambito lavorativo e ci spiega come il gioco, oppure una formazione giocata, può incentivare i giovani ad esprimere la propria creatività nel mondo reale. Interessante spunto sulle ricerche mondiali sul gioco pensato come medicina e ci spiega che esiste già il “farmaco digitale” o le così dette terapie digitali. Il gioco, in sintesi è un bisogno sia per i giovani che gli adulti. Le statistiche, in tal senso, lo evidenziano in modo chiaro, soprattutto quelle legate all’incremento del gioco digitale tra gli anziani. Scaturisce una riflessione interessante dove il dialogo tra generazioni passa attraverso il gioco. Creare un gioco, passando dallo storytelling, ha permesso a Fabio di progettare percorsi museali in Italia, usando il video gioco come storia da raccontare e riversarla sui visitatori come esperienza immersiva. Stesso principio quando si vuole far conoscere le città ad un turista passando dal gioco, così come è già stato realizzato in diverse città. 



La serata si è conclusa in un clima cordiale, con molte domande aperte ed interessanti spunti d riflessione. Toccati molti aspetti concreti come le città del futuro e come si esprime oggi la formazione a tutti i livelli con un approccio sempre più mediato dalla tecnologia. 

Di Fabio, indubbiamente un talento, mi ha colpito molto su come è riuscito nella sua vita ad abbinare l’elemento dell’archeologia passione per il mondo antico, con la tecnologia passione per l’innovazione e la tecnica. Entrambi i termini legati dal “lògos” cioè dal discorso o studio e perché no, dalla passione per il gioco. 


Paolo Vendola

lunedì 7 luglio 2014

Diritto all'oblio: dall'Europa sono più di 70mila le richieste inviate a Google.


Intanto negli USA i link rimossi restano visibili. Per eccesso di zelo rimossi anche articoli non contestati.

Bellinzona, luglio 2014 - Il maggior numero di richieste di cancellazione, dopo la sentenza espressa della Corte europea dello scorso maggio, è giunto dalla Francia, seguita da Germania, Regno Unito, Spagna e Italia. È sufficiente compilare un modulo on-line e inviarlo. La nota azienda del motore di ricerca, per dare seguito al boom di richieste ricevute, si è dovuta dotare di un notevole gruppo di legali. Questo, dovuto dagli effetti della sentenza della Corte di giustizia europea che ha riconosciuto il diritto all'oblio degli utenti e degli internauti in genere con riferimenti personali e non, indicizzati nel motore di ricerca. Ad oggi si parla di oltre 270mila indirizzi dai quali è stata richiesta la rimozione.
La recente sentenza della Corte di Giustizia Europea del 13 maggio scorso (causa C-131/12 di Mario Costeja Gonzales e  AEPD contro Google Spagna e Google Inc.) ha provocato un ampio riscontro ed è stata ritenuto da molti esperti come fortemente innovativa per il settore Internet. Il cittadino spagnolo aveva chiesto la rimozione di link che richiamavano articoli su vicende cui era coinvolto. La Corte suprema ha deciso di estendere il concetto di diritto di tutela della privacy non solo a contenuti diffamatori, ma anche ad altri ritenuti non conformi con il passare del tempo.
Con questa decisione la Corte riconosce/ribadisce il diritto della persona all'oblio (in relazione a contenuti in rete che lo riguardano) alla luce della direttiva 95/46/CE in materia di trattamento dei dati personali.
In virtù di tale normativa, il gestore del Search Engine Google è altrettanto responsabile del trattamento delle informazioni e, per questo motivo, i cittadini europei possono ricorrere, nel caso in cui si sentano danneggiati dai contenuti rintracciabili tramite Google, per chiederne la rimozione se non più giustificabile da finalità attuali di cronaca.